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Fuori dagli schemi con discrezione, Jam Esther è il pacato rifiuto di ogni stereotipo. La sua musica è un alternative rock atipico che attraversa vari generi.



in poche parole


Fuori dagli schemi con discrezione, Jam Esther è il pacato rifiuto di qualsiasi stereotipo. Una persona e musicista poco convenzionale, che non rientra in nessuna definizione tipica.

La sua musica si può definire alternative rock, ma spazia attraverso vari generi. Il suo primo singolo Bless This Mess è uscito l'11/06/2021, ma la sua storia d'amore con la musica dura da molto tempo.


Autrice di musica e testi sin da adolescente, Jam ha letteralmente varcato i confini attraverso un viaggio fatto, per la gran parte, di gruppi ed esibizioni live. Ha sempre continuato a scrivere e adesso pubblicherà il meglio della sua produzione già esistente, più quella in arrivo.


Bless This Mess parla del caos che conduce alla creazione. È un brano di rock alternativo che fonde una progressione blues piuttosto familiare con tempi dispari e un riff esotico.

Bless This Mess, appunto!


per farla breve


Jam Esther scopre la musica in tenera età, a circa quattro anni, quando comincia a suonare su strumenti giocattolo. La sua scoperta proseguirà ad orecchio e per istinto per molti anni a venire.

Passando gradualmente agli strumenti musicali veri e propri, Jam impara le basi di teoria e di lettura sul pianoforte a sei anni. Quell'unico anno fornirà delle preziose fondamenta su sui costruire, unito a un forte orecchio musicale. Comincia a comporre musica e scrivere canzoni a 11 anni, inizialmente sul pianoforte, ma intanto sta scoprendo il rock.


Negli anni successivi Jam scopre e prova nuovi strumenti, a 16 anni riceve la sua prima chitarra. Già a 14 anni frequentava le jam session locali e adesso si ritrova in garage con altri musicisti a suonare, in elettrico, classici e novità del rock.

I suoi vent'anni aprono un periodo di assidua attività live intenso e molto formativo. Jam, nuova al palco, comincia a suonare cover nel ruolo di chitarrista ritmica/solista e corista in un gruppo rock di 4 elementi, con cui andrà in tour e suonerà dal vivo continuamente per tre anni.


Dopo di che Jam comincia a dare vita al suo progetto di inediti. Tante canzoni che fino ad allora potevano esistere nella loro interezza soltanto nella sua mente cominciano finalmente ad essere registrate e venire alla luce. Potendo suonare e registrare tutti gli strumenti, Jam finalmente ascolta l'insieme che ha sempre immaginato.

Da allora, perseguirà sempre l'obiettivo di far vagare liberamente la sua musica perché possa raggiungere quante più persone possibile. Oltre a numerose collaborazioni con altri gruppi e una stagione da turnista in una big band, gli anni successivi mostrano un progresso lento ma costante. Jam suona la sua musica dal vivo con un trio e compare su alcune reti tv locali. La sua musica e un'intervista vengono trasmesse su Rai Radio 1.


Poco dopo, Jam arriva in UK. Nonostante un inizio difficile fatto di duro lavoro, praticamente senza alcuna possibilità di dedicarsi alla musica con costanza, non smette mai di cercare ispirazione e contatti.

Ah, e non smette mai di scrivere!

Così, a parte le jam session in giro per Londra, torna sul palco ancora una volta in una tribute band hard rock con la quale calca palchi notevoli come il 100 Club, il Monarch ed il Windmill. Poi studia all'I.C.M.P. di Londra e prende un National Higher Diploma in chitarra, per migliorare teoria e tecnica.


Jam spera di tornare sul palco al più presto con i suoi inediti, se anche voi volete contribuire seguitela e... Restate in ascolto!